AudiOutdoor

Spesso quando ci si ritrova a dover decidere sui canali di comunicazione da scegliere per il proprio business, si tende a prediligerne alcuni scartandone altri, non avendo contezza dell’audience e del reale ritorno che se ne possa avere.

Qualche mese fa, AudiOutdoor ha presentato i dati di un’indagine condotta per classificare la comunicazione pubblicitaria Out Of Home per tipologia di struttura pubblicitaria e per livello di audience monitorando 100.000 impianti sul territorio dello stivale.

Una statistica che conferisce maggior certezza al Return of Investment (ROI) degli investitori pubblicitari.

L’indagine ha avuto come effetto primario la rivisitazione dello storico concetto di “pubblicità esterna” (o Out of Home) allargandolo entro la più ampia definizione di New Out Of Home (NOOH).
Se un tempo la pubblicità esterna identificava l’affissione per la comunicazione statica sulle facciate del tessuto urbano (palazzi, cartelloni eccetera) e dei mezzi pubblici (comunicazione dinamica), oggi, grazie all’indagine AudiOutdoor, l’orizzonte della comunicazione risulta esteso quindi anche ad altri segmenti indoor.
L’universo della nuova Out of Home prende infatti in considerazione anche le aree di servizio autostradali e gli aeroporti e, fra non molto, i centri commerciali e le stazioni ferroviarie dove sono già presenti strutture analogiche e digitali per la promozione pubblicitaria.

Come spiega il Presidente di AudiOutdoor Giovanna Maggioni, rispetto ad un’indagine condotta  7 anni fa, aziende e agenzie avranno a disposizione dati completi, integrati, sempre attualizzati e potranno pianificare in più ambienti riferendosi a un dato unico.

Alla realizzazione dell’indagine hanno contribuito i principali soci di AudiOutdoor (ClearChannel, IgpDecaux, Ipas), con UPA (che rappresenta gli investitori in pubblicità), Assocom (associazione dei centri media), Aapi (associazione degli operatori dell’affissione), quindi con il supporto di Gfk Eurisko e Tandem che hanno effettuato le stime, e di Media Consultants che ha implementato i modelli di calcolo e il software di analisi e presentazione.

«La possibilità di incrociare i dati AudiOutdoor con quelli di istituti di ricerca e delle società di gestione di aeroporti e autostrade – prosegue Giovanna Maggioni -ha consentito la creazione di modelli di rilevazione e di mappatura adatti ad accogliere anche altre aree di rilevamento».

«I risultati forniti dall’indagine –prosegue Giovanna Maggioni- hanno permesso di identificare e dismettere gli impianti con audience poco significative».

In conclusione ne deriva che copertura netta o reach (la quota di individui target raggiunti) e frequenza media (il numero medio di esposizioni al messaggio pubblicitario) stanno diventando variabili di pianificazione multicanale in quanto accomunabili a più ambienti e canali commerciali.

I NUMERI DELL’INDAGINE DI AUDIOUTDOOR

1 ORA: è il tempo medio trascorso in media dai 220.000 frequentatori degli aeroporti presi in esame (Bergamo – Orio al Serio, Milano Malpensa e Linate, Roma Fiumicino e Ciampino, Torino, Treviso e Venezia)

1,8 MILIONI: sono i visitatori che nel giorno medio transitano per una media di 25 minuti nelle 200 stazioni delle reti metropolitane prese in esame (Brescia, Milano, Roma, Torino)

1 MILIONE: sono i veicoli che percorrono le autostrade di ASPI (Autostrade per l’Italia) nel giorno medio trasportando 2,3 milioni di persone le quali si fermano in una delle 350 aree di servizio presenti per circa 28-35 minuti in media.