La condivisione su Instagram di post altrui, al momento non ancora possibile senza il ricorso a precisi escamotage o apposite app, pare che sia in fase di testing e che a breve potrebbe diventare una funzione accessibile a tutti.
Una notizia che sembra andare in netta controtendenza con le linee guida seguite sino a oggi dal famoso social network che si è da sempre schierato in difesa dell’originalità dei contenuti e della creatività degli utenti che li pubblicano. In tale ottica, la violazione dei termini e delle condizioni d’uso comporta attualmente la rimozione immediata di quanto condiviso e, in casi particolari, la cancellazione dell’account appartenente “all’illegittimo usurpatore”.
Cosa allora avrebbe fatto cambiare idea al top management di casa Instagram? Sembra che alla base di questa nuova politica ci sia il grande successo che stanno facendo registrare le “Storie”, contenuti di breve durata che scompaiono dopo 24 ore, che destano un sempre crescente interesse negli utenti a discapito della bacheca permanente.
La notizia, diffusa dall’americana The Verge, dapprima non è stata commentata da Instagram, poi smentita. I dettagli forniti in merito, sulla base di due screenshot pervenuti, fanno però dedurre che qualcosa bolle in pentola. La nuova funzionalità, nominata “seamless sharing”, introdurrebbe il comando “share to feed”, cioè condividi sulla tua bacheca, che si troverebbe cliccando sui tre puntini che vengono visualizzati in alto a destra di ogni immagine. La condivisione dovrebbe avvenire sino a un massimo di due volte, con precisa indicazione di chi l’ha effettuata.
Sembra possibile che Instagram possa limitare tale funzione ai profili aziendali, meno soggetti a pubblicazioni di informazioni errate e di altri contenuti indesiderati nel feed.
Non è dato sapere se e quando la ricondivisione sarà introdotta.
I co-fondatori di Instagram Kevin Systrom e Mike Krieger hanno resistito per anni ai cosiddetti “regramming”, il loro allontanamento potrebbe segnare l’inizio di una nuova era?