Direct marketing: comunicazione senza barriere

Riprendendo l’argomento già affrontato in passato in un articolo che vede protagonista il direct marketing oggi vi parleremo delle differenti forme disponibili ed utili al raggiungimento diretto della clientela.

Nello specifico ci focalizzeremo sulle App di messaggistica diretta.

Per la fine del 2016 eMarketer ( società che fornisce spunti e le tendenze relative al marketing digitale, i media e il commercio) ha previsto che il 62,4% di tutti i cellulari useranno le App per i messaggi. Per il 2019 saranno quasi il 69% ed in termini di utenti attivi mensilmente, stanno già superando i social network come Twitter e LinkedIn.

Secondo una recente indagine condotta nell’ambito del direct marketing, le 10 app più usate nel mondo sono proprio quelle di messaggistica diretta: Whatsapp, Facebook Messenger, Wechat, Kik, Line, Viber, Telegram, Snapchat, iMessage, KakaoTalk.

Quello che rende questo tema così intrigante è la possibilità di assistere il cliente, e sviluppare un ecosistema pubblicitario intorno ad esso.

Secondo Cathy Boyle, analista di eMarketer: «Uno dei motivi di questa crescita è l’interesse sempre maggiore che gli utenti hanno nei confronti dei forum e della condivisione, e delle opzioni di comunicazione offerte da queste App, incluso il pagamento online e il mobile e-commerce».

Di seguito indichiamo alcuni casi aziendali:

– Nel 2015 Snapchat ha stretto un accordo con Square, l’azienda statunitense di servizi finanziari e di pagamento attraverso dispositivi mobili, per costruire un metodo di pagamento interno, chiamato Snapcash.

– Il brand di moda Everlane, nel frattempo, ha cominciato a usare Facebook Messenger per condividere i dettagli degli ordini e rispondere alle domande dei consumatori.

– La piattaforma di messaggistica Kik, nata nel 2010 e simile a Whatsapp, ha lanciato nel 2014 l’opzione pubblicitaria che permette di chattare e ricevere aggiornamenti da molti brand partner della compagnia.

Non è certamente semplice ottenere i numeri di telefono di nuovi clienti, ma è però evidente che le App di messaggistica diretta abbiano  cambiato le abitudini degli utenti e accresciuto la loro necessità di comunicazione senza barriere commerciali il cui abbattimento è elemento primario delle campagne di marketing diretto.