Arrivano i fattorini hitech

In pochi immaginano di sentir suonare il campanello e di trovarseli dietro la porta di casa. Stiamo parlando dei primi droni terrestri, impiegati come addetti alle consegne a domicilio, già in fase di sperimentazione in diverse città di Svizzera, Regno Unito e Germania.

L’ambizioso programma pilota avviato da Starship Technologies, startup creata nel 2014 dai co-fondatori di Skype, inaugura oggi una nuova fase del progetto grazie a delle importanti partnership con marchi del calibro di Just Eat, Hermes, Metro Group e Pronto.co.uk, finalizzate ad espletare i loro servizi.

Dopo aver messo a punto i robot per mesi, spiega uno dei fondatori dell’azienda, ˂˂siamo pronti ad acquisire know-how sul campo, testando i droni nel mondo reale per rendere alle persone servizi veri e propri. Le unità terrestri sviluppate da Starship Technologies sono progettate per il trasporto di pacchetti e alimentari nel raggio di 3-5 chilometri, operano in modo autonomo e sono monitorati da addetti all’interno di appositi centri di controllo. ˃˃

Dalla fine dell’anno scorso, raccontano i vertici dell’azienda, i robot hanno già percorso circa 8.000 chilometri e incontrato più di 400.000 persone, e tutto questo senza mai essere coinvolti in alcun incidente.

Ma a fiutare l’utilizzo di droni per le consegne non c’è solo StarShip, sembrerebbe infatti che anche Amazon e Google stiano già testando da tempo l’utilizzo di unità volanti proprio a questo scopo. Negli Stati Uniti però il regolamento approvato recentemente,  disciplina, l’impiego di droni commerciali per finalità legate all’agricoltura e alla fotografia aerea, escludendo dal suo campo di applicazione i piccoli velivoli per la consegna di pacchi e pacchetti, che continuano ad essere soggetti a tutta una serie di divieti e restrizioni.
Certo è che dopo i primi test on the road, i robot Starship sbarcheranno anche nel resto d’Europa e Oltreoceano.