Può un Logo contribuire alla fortuna o alla sfortuna dell’azienda che rappresenta?

La risposta è sì.

Esso infatti ha l’arduo compito di veicolare immagine e valori e una sua errata interpretazione rischia di compromettere la reputazione aziendale.
Il Logo peraltro è ciò che l’utente memorizza più facilmente e, se ben conosciuto, diventa persino il simbolo stesso dei prodotti e/o dei servizi ad esso correlati.

Pensate ad esempio a grandi realtà, quali Amazon, Google, Apple e così via: qual è la prima immagine che vi viene in mente se non il loro Logo?
Loghi ben concepiti lasciano una traccia indelebile nei consumatori e riescono a fare la differenza rispetto ai competitors. È da tempo risaputo, infatti, che i consumatori tendono a scegliere, tra le tante proposte a disposizione, i marchi che risultano loro più familiari e che veicolano sensazioni positive.

Il problema è che non sempre il messaggio trasmesso corrisponde a quello immaginato, ecco perché, se non si vuol correre il rischio di rovinare in maniera irreparabile l’immagine di un’azienda, è di fondamentale importanza, nella fase di studio e di ideazione, contemplare tutti i significati possibili che un Logo può assumere.
Vediamo insieme qualche esempio di Logo non proprio ben riuscito.

Se non si vogliono correre inutili rischi, la cosa migliore da fare è affidarsi a un’agenzia di professionisti in grado di realizzare con cognizione di causa e sulla base di tutte le variabili da considerare un Logo che risulti effettivamente ben costruito in funzione di ogni possibile destinazione d’uso.