Da quando la tecnologia ha invaso il nostro quotidiano è capitato un po’ a tutti di leggere o sentir parlare di ipotetiche responsabilità su bizzarre patologie riscontrate da utilizzatori abituali di computer, smartphone tablet.

Tra queste ricordiamo il “collo da sms”, quella particolare postura con la testa inclinata che tendiamo ad assumere quando utilizziamo lo smartphone per inviare i messaggi e  la sindrome delle “vibrazioni fantasma”, per cui sentiamo vibrare il telefonino anche quando non è così.

La curiosa scoperta di oggi rivelata dalla compagnia telefonica inglese ’02’ che ha interpellato 2000 persone, riguarda invece il pollice della mano che utilizziamo maggiormente con i dispositivi mobili. Sembrerebbe infatti che a causa di ore e ore di digitazione, il pollice diventi più grande rispetto all’altro di circa il 15%.

Ad esserne colpiti, secondo un sondaggio, sarebbero in tanti, in particolare i giovani, tra 18 e 35 anni: uno su otto (13%) ha apparentemente sviluppato il problema ed in milioni hanno sviluppato anche un ‘rientro’ del dito mignolo per il modo in cui maneggiano il telefono.