Usa: Tweet altamente calorici

Sapevate che un tweet può contenere calorie pur non essendo commestibile?

Oggi vogliamo raccontarvi di una curiosa ricerca secondo la quale gli americani twittano ciò che mangiano con una certa costanza.

A tal proposito un gruppo di nove ricercatori dell’Università del Vermont ha inventato il “Lexicoalimenter”, uno strumento che permette di calcolare il ‘contenuto calorico’ dei social media negli Stati Uniti.

Il Lexicoalimenter è stato infatti ideato come strumento comparativo per poter condurre studi online sulle abitudini alimentari e sulla salute degli americani in tempo reale. Non rileva quindi un consumo diretto bensì il suo ‘resoconto social’.

Questo innovativo strumento è in grado di definire input e output calorici in report suddivisibili per aree geografiche grazie alla geolocalizzazione dei messaggi.

Dallo studio è emerso per esempio che il Colorado, dove prevalgono tweet con parole associate come spaghetti e jogging, è lo stato americano con un maggiore bilanciamento calorico tra qualità di cibi consumati e attività fisiche, mentre quello più sbilanciato è il Mississippi dove prevalgono ‘dolci’ e ‘mangiare’. In generale il maggior apporto calorico, ovvero l’alimento più twittato, è la pizza, mentre per quanto riguarda le attività, quella che prevale è ‘guardare film in tv’.

I ricercatori del Vermont, in collaborazione con i colleghi del MIT e di Berkley, stanno attualmente lavorando una serie di strumenti online. Tra i prossimi potrebbero esserci un misuratore dell’insonnia e uno dei mal di testa, due temi molto twittati. “L’obiettivo – ha spiegato Chris Danforth, alla guida del team di ricercatori del Vermont è arrivare a rilevazioni sulla popolazione in tempo reale e aiutare chi gestisce la sanità pubblica a formulare proposte per il miglioramento della politica sanitaria”.